Fotografare in spiaggia e laguna? Ecco come fare

By 29 Maggio 2013Gennaio 22nd, 2015Blog Fotografico, Consigli fotografici

Fotografare in spiaggia e laguna è uno dei passatempi che più mi rilassano e mi danno soddisfazioni. Ho deciso quindi di scrivere questo articolo per diffondere questa mia passione cercando di farvi trovare pronti la prima volta che andrete a fotografare in spiaggia sulla sabbia o melma che sia.

Cosa portare con se per fotografare una spiaggia

Per fotografare la laguna è bene essere preparati, bisognerebbe esserlo ogni volta si esce a fotografare ma in questo caso ci sono cose che se non le portate potreste trovare delle limitazioni.

La fotografia in lagunaCome vestirsi per fotografare la laguna?

Stivali in gomma

fotografare la lagunaQuando vi troverete in spiaggia, vi renderete conto che le scarpe da ginnastica non bastano, infatti per realizzare delle buone fotografie spesso bisogna avvicinarsi ai soggetti che spesso sono sul bagnasciuga e quasi sempre è umido e in casi frequenti si sprofonda. Ecco quindi che gli stivali in gomma (dalle mie parti si chiamano “trombini” o “galosce”) sono una soluzione al problema. Ne esistono di varie altezze, consiglio di prendere quelli che arrivano fin sotto il ginocchio; più bassi rischiate che l’acqua vi entri nei pantaloni, più alti limitano il movimento e se arrivate ad avere la melma fin sopra il ginocchio, mi duole dirlo, potrebbe essere un problema grave per voi (non riuscirete ad uscirne da soli). Il costo è sui 20€ e li trovate in qualsiasi negozio di giardinaggio o bricolage. Evitate di prendere quelli con i lacci (che tra l’altro sono più costosi) in quanto più difficili da lavare.

Vestiti vecchi

In laguna ci si sporca; almeno una macchia ve la troverete.. quindi evitate vestiti eleganti (so che è un consilio banale) ma preferite piuttosto una tuta o jeans lavabili. Se sprofondate, la sabbia diventa nera e può rovinare i tessuti.

Giubbotto

Solitamente la mattina fa freddo, l’escursione termica nel momento in cui arriverete sarà tale da farvi morire di freddo o di caldo. Io preferisco sempre avere caldo e aspettare tranquillo il sole per poi togliermi qualche indumento.

Cappello – Guanti

Specialmente in autunno/inverno poter coprire testa e mani è fondamentale.. anche se non è stagione in cui guanti e cappello si utilizzano, si rischia di avere freddo e la presenza del mare porta sempre giù di qualche grado la temperatura. È un peccato non godersi l’atmosfera a causa di mani gelide.

fotografo di paesaggio in laguna di gradoChe accessori portare con se per fotografare in spiaggia?

Torcia

Fa sempre comodo, una torcia a led è indispensabile se vogliamo arrivare molto prima dell’alba o trattenerci fin dopo il tramonto e la spiaggia non è illuminata. Mi è capitato diverse volte di dimenticare a casa la pila e trovare la strada del ritorno non è stato semplice, specie stando attenti alle buche e rovi.

Cellulare

Per sicurezza, sempre meglio avercelo dietro; io non ne ho mai avuto bisogno (per fortuna) ma l’ho usato come torcia le volte che ho dimenticato quella vera.

Insetticida / Autan

Fondamentale dalla primavera all’autunno. La laguna è piena di zanzare e senza un insetticida non riuscirete a resistere più di 10 minuti. Una volta sola mi è capitato e mi son rovinato l’alba. Non lasciatelo in auto, se state più di un ora a fotografare spesso serve una seconda passata (soprattutto in agosto).

Fotografia NotturnaChe attrezzatura fotografica portare con se per fotografare in laguna?

Obiettivi

Solitamente, come per tutte le fotografie di paesaggio, si utilizzano obiettivi corti. Io tolgo raramente il grandangolo spinto dalla mia reflex ma vi consiglio però di portarvi anche un teleobiettivo per eventuali animali che potete trovare (gabbiani, granchi, ecc.)

Filtri

I filtri stanno alla fotografia di paesaggio come la scheda di memoria sta alla reflex: se li possedete non lasciateli assolutamente a casa! Quelli che utilizzo di più sono il digradante neutro e l’ND. Quando fotografo l’alba in verità l’nd non mi serve finché il sole non è già comparso dall’orizzonte dato che i tempi son comunque lunghi anche senza. Il GND invece è sempre montato sul mio portafiltri.

Cavalletto

Il cavalletto è anche indispensabile. Se ne avete due, portate quello “meno bello” dato che il salso lo rovinerà se fotografate spesso in spiaggia e non lo lavate via perfettamente. Io ho rotto le giunzioni del mio Manfrotto 190PROB (in magnesio) per la mia noncuranza nella pulizia dopo le foto. Una volta ogni 5 uscite almeno è anche bene smontarlo completamente per togliere la sabbia rimasta nelle giunture.

Altri accessori utili

Lo scatto remoto: vi permette di evitare le vibrazioni dovute al pulsante di scatto (che si intensificano se il terreno è molle);
Il flash: qualche effetto carino lo potete sempre creare utilizzandolo staccato dalla macchina fotografica (vedi esempio sopra);
Gelatine per il flash: sono dei piccoli filtri colorati da applicare davanti al flash per modificarne la temperatura colore. Sono ottime per bilanciare la luce del flash in base alla scena (solitamente si utilizza un giallo o un arancione);
Panno: Può capitare che, per colpa delle onde, ci si bagnino i filtri o l’obiettivo. Utilizzando un panno in microfibra apposito non rischierete di rovinare le immagini con rimbalzi di luce o aloni.

Orari in cui è meglio fotografare una spiaggia

Le spiagge danno il meglio di se quando il sole è all’orizzonte ovvero all’alba o al tramonto. Fate sempre attenzione all’esposizione del sole in base all’orientamento della spiaggia per trovarvi al posto giusto ed al momento giusto. Se una spiaggia è esposta verso Ovest, all’alba avrà il sole alle spalle e quindi si troverà in ombra, viceversa avrà una splendida luce al tramonto.

Per sapere gli orari di alba e tramonto, visitate il sito Sunearthtools che vi da anche la posizione del sole nell’arco della giornata.

Alcune attenzioni particolari

Il terreno della laguna è in certi punti solido ed in altri è piuttosto molle, state attenti dove mettete i piedi perché è veramente difficile camminare se si sprofonda più di 10 centimetri. Se vedete la sabbia umida, come se fosse piena d’acqua, evitate di camminarci sopra: potreste sprofondare anche di 40 centimetri (ed uscire non è facile). Per queste ragioni, cerco di andare sempre almeno con un’altra persona a fotografare.

About Piero Pausin

Piero Pausin, classe 1985, si appassiona alla fotografia e privilegia da sempre il digitale, accompagnando gli scatti ad elaborazioni personali che però non stravolgono mai la realtà. Nel corso degli anni ha approfondito diversi stili di fotografia, scoprendo la sua strada nel ritratto e nel reportage, trovando sempre il tempo per qualche foto a paesaggi incontaminati in orari e posti scomodi. Nel 2009, spinto dalla volontà di creare un punto di incontro e di formazione per i fotografi del nordest d’Italia, fonda assieme ad alcuni amici Fotonordest, un’associazione fotografica che in pochi anni si afferma sul territorio coinvolgendo oltre 1400 fotografi