Come realizzare una bella fotografia di paesaggio – 3 – LE IMPOSTAZIONI

By 7 Marzo 2013 22 Gennaio, 2015 Blog Fotografico, Consigli fotografici

Le impostazioni corrette da utilizzare per scattare una bella fotografia di paesaggio sono semplici ma è meglio saper valutare con attenzione come scegliere i parametri da utilizzare. Se siete arrivati qui senza aver letto l’attrezzatura necessaria per la fotografia di paesaggio, vi consiglio di dargli una letta per essere a conoscenza degli elementi basilari.

Quali sono le impostazioni corrette per realizzare una bella fotografia di paesaggio?

Prima di tutto, impostate la macchina su priorità di diaframmi (AV su Canon, A su Nikon) o, se lo preferite, in modalità manuale (M). Questo serve innanzitutto per avere padronanza sull’esposizione e ad avere un controllo sulla profondità di campo che dev’essere estesa per aumentare il campo di messa a fuoco e quindi la nitidezza dell’immagine.

fotografia di paesaggio - sistiana

In questa foto la nitidezza è un punto fondamentale; avere a fuoco sia il primo piano che le boe sullo sfondo ci permette di dare una completa lettura all’immagine ed apprezzarne ogni singolo dettaglio. Se così non fosse, questa foto sarebbe meno apprezzabile e risulterebbe poco leggibile.

Quali sono i diaframmi corretti da utilizzare nella fotografia di paesaggio?

Chiudete il diaframma ma non esagerate! Tutti gli obiettivi hanno carenze di nitidezza a tutta apertura e a massima chiusura, come mostrato nel grafico preso da Peta Pixel

Grafico Nitidezza Obiettivi

In questo test (realizzato su un Canon 24-70 f2.8) abbiamo sulle ordinate i diaframmi, dal più aperto f2.8 al più chiuso f22. La nitidezza migliore, in questo obiettivo si ha dai 5.6 agli 8 mentre cala vertiginosamente al di sopra dei f16.

Oltre alla nitidezza, bisogna avere sotto controllo anche la messa a fuoco. Dato che più chiudo e più la mia profondità di campo aumenta, dovrò arrivare ad un giusto compromesso tra diaframma scelto e nitidezza. Ecco quindi che ci viene in aiuto il DOF Calculator, un utile programma che ci permette di calcolare l’iperfocale, ovvero la distanza di messa a fuoco necessaria per estendere la messa a profondità di campo fino all’infinito.

Spesso è inutile chiudere al massimo il diaframma in quanto con dei grandangoli ad f16, mettendo a fuoco a 1mt, la mia profondità di campo andrà da 50cm all’infinito. Ad f22 arriverò ad avere dettagli fino a 40cm. Se non è proprio necessario, per 10cm di differenza, non conviene perdere la nitidezza che si otterrebbe con un f16.

Sembra alquanto complicato ricordare questi parametri, in realtà, non lo è.. vi svelo un trucco che mi è sempre tornato utile e velocizza molto tutto il procedimento.

In base all’altezza da cui fotografo scelgo il diaframma, se sono in piedi (altezza uomo) diaframma più aperto, basta f11, se dal basso f14 o anche f16. Questo perché fotografando dal basso, presumibilmente, avrò più elementi in primo piano e necessiterò avere una profondità di campo più estesa.

Fotografia di Paesaggio - Giant Causeway

In questa immagine, che ho scattato nell’Irlanda del Nord presso le Giant Causeway, ho messo a fuoco ad 1 metro (a metà pozzanghera circa) chiuso il diaframma ad f11 ed il risultato è questo (per ottenere un contrasto con il cielo ho utilizzato dei filtri, ma lo scriverò in un articolo a se stante).

Dove metto a fuoco per avere una profondità di campo corretta?

Con obiettivi ultragrandangolari come il Sigma 10-20 x Canon o il Canon 17-40 (rispettivamente per macchine con sensore ridotto e full frame) al massimo angolo di campo disponibile, mettendo a fuoco ad 1 metro di distanza, avrete la giusta impostazione per avere tutto a fuoco. Se avete Nikon, ecco il Sigma 10-20 x Nikon e Nikon 16-35.

Vi consiglio di utilizzare sempre il trepiede, in quanto i tempi si allungheranno chiudendo il diaframma. Io ho un Triopo GT ed un Manfrotto 190 PROB. Nel prossimo articolo sui paesaggi spiegherò il perché li ho scelti.

Se volete vedere le mie fotografie di paesaggio, ecco il link alla mia galleria: Portfolio fotografie di paesaggio

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About Piero Pausin

Piero Pausin, classe 1985, si appassiona alla fotografia e privilegia da sempre il digitale, accompagnando gli scatti ad elaborazioni personali che però non stravolgono mai la realtà. Nel corso degli anni ha approfondito diversi stili di fotografia, scoprendo la sua strada nel ritratto e nel reportage, trovando sempre il tempo per qualche foto a paesaggi incontaminati in orari e posti scomodi. Nel 2009, spinto dalla volontà di creare un punto di incontro e di formazione per i fotografi del nordest d’Italia, fonda assieme ad alcuni amici Fotonordest, un’associazione fotografica che in pochi anni si afferma sul territorio coinvolgendo oltre 1400 fotografi